Archivio

Anno VII, Numero 1 - 2020Scarica il numero 1 in formato PDf

Editoriale

E. Grosso, A.M. Poggi

Jörg Luther, giurista europeo

Saggi

C. Bertolino

La Regione Piemonte per una “normalizzazione” dell’immigrazione

Approfondimenti

G. Boggero

Un decentramento confuso, ma necessario. Poteri di ordinanza di Regioni ed enti locali nell’emergenza da COVID-19

L. Cioni

Le concessioni autostradali in Piemonte. La vicenda di ATIVA S.p.A. segna la fine di un modello?

Il ruolo dei Garanti nella Regione Piemonte

B. Mellano, L. Scomparin

Garantire i diritti di chi non ha libertà

Osservatori

Osservatorio T.A.R. Piemonte e Valle d'Aosta

Presentazione

Rassegna ottobre 2019 – gennaio 2020

Osservatorio Corte dei Conti Piemonte e Valle d'Aosta

Presentazione

Rassegna novembre 2019 - gennaio 2020

Osservatorio Giurisprudenza Costituzionale Piemonte

Presentazione

Rassegna 2019-2020

Commenti su casi e note di giurisprudenza

E. Bellomo

Tra abbattimento di barriere culturali e costruzione di un nuovo approccio multisettoriale dei diritti a favore delle persone con disabilità. Un primo commento alla l.r. 3\2019 "Promozione delle politiche a favore dei diritti delle persone con disabilità"

I. Beltramo, J. Luther

L’approccio giuridico del più piccolo dei T.A.R. alla disabilità: alcune annotazioni sociologico giuridiche alla sentenza del T.A.R. Valle d’Aosta n. 2 del 2019

A. Grignani

Il Decreto Ministeriale 1 marzo 2019, n. 46 sui valori soglia per la bonifica dei terreni agricoli: commento ad una prima lettura

 

 

 

 

Rassegna novembre 2019 - gennaio 2020

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OSSERVATORIO CORTE DEI CONTI PIEMONTE E VALLE D’AOSTA

 

Corte dei Conti – Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte  

 

Deliberazione n. 110/2019/SRCPIE/PAR 

 

I c.d. “incentivi tecnici”, previsti dall’art. 113 del Codice dei contratti pubblici, non possono essere erogati in caso di concessione, perché in tali contratti – laddove la remunerazione del concessionario proviene esclusivamente dall’utenza – la presenza di forme di “ragionevole e proporzionata” contribuzione economica riconosciute al concessionario non può comunque avvicinare il contratto di concessione a quello d’appalto al punto tale da far traslare il rischio operativo dal privato alla Pubblica amministrazione. A ragionare diversamente, perderebbe la concessione la sua tipica essenza e finirebbe con l’immedesimarsi nell’appalto, legittimando un’applicazione diretta e non solo estensiva di tutte le disposizioni di cui alla II parte del codice, ivi compreso l’art.113 in tema di incentivi tecnici.  

 

Deliberazione n.133/2019/SRCPIE/VSGO

 

I criteri e le modalità per l’affidamento di incarichi di collaborazione autonoma devono essere fissati con regolamento da parte del Comune. Tali norme regolamentari non possono essere sostituite dagli orientamenti giurisprudenziali della Corte dei conti né da una circolare interna del Segretario generale.

 

Deliberazione n.157/2019/SRCPIE/PAR 

 

Il dimezzamento dell’indennità spettante all’amministratore pubblico che sia lavoratore dipendente e che non abbia richiesto l’aspettativa non retribuita di cui all’art. 81 TUEL, è volto ad indurre gli amministratori ad esercitare a tempo pieno il proprio mandato, diminuendo forfettariamente l’indennità loro spettante in ragione del prevedibile minore impegno che dedicherebbero all’esercizio della funzione pubblica. La disposizione, pertanto, stabilisce un principio di ordine generale che non trova eccezioni nella tipologia e nella durata (orario) del rapporto di lavoro ed affermando il diritto degli amministratori a essere collocati in aspettativa non retribuita se lavoratori dipendenti.   

 

Deliberazione n.169/2019/ SRCPIE/PAR

 

Le assunzioni ex art. 110, comma 1, del T.U.E.L. di un Dirigente a tempo determinato hanno un loro specifico regime e, pertanto, non sono soggetti ai limiti di spesa previsti per i contratti di lavoro flessibile di cui all’art. 1, comma 847, della legge n. 205 del 2017 (legge di bilancio 2018) in quanto espressamente escluse dall’applicazione del vincolo assunzionale dall’art. 9, comma 28, del d.l. n. 78/2010.  

 

Deliberazione n.182/2019/ SRCPIE/PAR 

 

In caso di mancata costituzione del fondo per le risorse decentrate nell’anno di riferimento, si salva esclusivamente la componente stabile dei fondi, che deve essere qualificata, nel fondo degli anni successivi, come risorsa a carattere strettamente variabile, con espresso divieto, quindi, di utilizzo per finanziare impieghi fissi e continuativi. Nell’ipotesi di avvenuta costituzione del fondo ma non intervenuta contrattazione decentrata, le correlate economie di spesa confluiscono nella quota vincolata del risultato di amministrazione, immediatamente utilizzabili secondo la disciplina generale, anche nel corso dell’esercizio provvisorio. Nel caso in cui emerga un errore di calcolo nella determinazione delle risorse stabili che ne abbia causato una errata sottostima è possibile individuare un nuovo limite quale limite valido ai sensi dell’art. 23, comma 2, del D.Lgs. n. 75/2017.

 

Deliberazione n.3/2020/SRCPIE/PRSE 

 

La sterilizzazione degli effetti che le anticipazioni di liquidità producono sul risultato di amministrazione va effettuata stanziando nel Titolo della spesa riguardante il rimborso dei prestiti un fondo, non impegnabile, di importo pari alle anticipazioni di liquidità incassate nell'esercizio. Il fondo di sterilizzazione degli effetti va ridotto annualmente, in proporzione alla quota capitale rimborsata nell’esercizio al fine di evitare che l’utilizzo del fondo di sterilizzazione possa produrre effetti espansivi della capacità di spesa dell’ente.   

 

Deliberazione n.4/2020/SRCPIE/PRSE 

 

Il prolungato ricorso all'anticipazione di tesoreria comporta la trasformazione dell'anticipazione in una forma di debito di medio termine. La quota di avanzo libero creata con l’anticipazione può essere utilizzata solo per i provvedimenti di salvaguardia degli equilibri di bilancio.

 

Deliberazione n.16/2020/SRCPIE/PAR 

 

La possibilità di effettuare una donazione modale, piuttosto che un diverso atto traslativo della proprietà, pertiene a una valutazione che rientra nell’esclusiva competenza e responsabilità dell’amministrazione che dovrà accertare, sulla base della situazione concreta, se la cessione gratuita del bene in questione concretizza la migliore e corretta gestione del patrimonio pubblico ed il soddisfacimento di un interesse pubblico (fattispecie previste dal legislatore in varie disposizioni normative) sulla base dei principi di economicità, adeguatezza, proporzionalità e gestione produttiva dei beni stessi, anche qualora siano individuate forme alternative o sussidiarie di valorizzazione a salvaguardia dell’interesse pubblico.

 

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Corte dei Conti – Sezione Giurisdizionale per il Piemonte

Sentenza 8 novembre 2019 n. 316 

 

La regola dell’onnicomprensività della retribuzione spettante agli amministratori di società partecipate da enti locali (art. 1, comma 725 della L. 27 dicembre 2006 n. 296) non è applicabile nel caso di attribuzione a questi ultimi di specifici incarichi professionali, purché sia effettivamente possibile distinguere tra i compiti spettanti in funzione del rapporto gestorio e l’attività originata dal rapporto professionale, determinandosi altrimenti un’ingiustificata ed illegittima duplicazione di retribuzione.